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Buone feste di pace e silenzio

By 23 dicembre 2016 Nessun Commento

 

“La quiete dell’inverno calma la mia mente e custodisce con cura la mia forza vitale”. ( Silvia Carri, Stagioneterapia)

 

Questa affermazione letta pochi giorni fa oggi è scritta al centro della lavagna promemoria che è nella nostra cucina ed è spunto di infinite riflessioni del cuore che stanno accompagnando i giorni in questo periodo pre-natalizio.

Quando ero bambina, vivevo l’attesa del Natale con un profumo di magia che in queste ore sto cercando di riannusare. Sovente mi perdo tra i ricordi… Le pietanze semplici, genuine e sane realizzate in casa dai miei nonni prima della vigilia. Il profumo di muschio, raccolto meticolosamente al bosco insieme a mio padre per rendere viva la strada dei personaggi del presepe. Le preghiere alla luna perché illuminasse i sentieri bui e silenziosi di campagna che portavano al paese per vedere il grande albero di Natale nel centro della piazza. Quella calma e quiete di un inverno che scorreva con ritmi lenti, senza fretta come la zuppa sulla stufa che borbottava soavemente dalla mattina al tardo pomeriggio per deliziare i nostri palati nell’ora di cena.

Nel mio immaginario appaiono spesso quegli inverni, quel Natale di tradizioni antiche tramandate dagli avi saggi e preziosi, quel bisogno di lentezza, quel buio che arriva prima della sera per difendere il letargo, comune al mondo animale e agricolo a sostegno della forza vitale e della gestazione per il nuovo che verrà.

Oggi, in una città nevrotica e convulsa, rumorosa e iperattiva, satura per le corse folli all’ultimo regalo, per i deliri di un traffico sempre più ingestibile, per l’affollamento dei supermercati e dei negozi, quando l’aria che respiro è puro caos, disordine, confusione,
provo a chiudere gli occhi, a fare un bel respiro e a scendere dentro me per risentire quel profumo di magia.

Ed è così che arrivano la pace, la calma, la quiete; nel silenzio dei miei respiri, degli attimi importanti vissuti in un angolo della mia casa a stare con me, solamente con me, ascoltando il battito del mio cuore, contemplando una immagine sacra che mi ricorda il fascino delle cose vere, quelle semplici e gentili.

Se puoi, in questi giorni, prova a disegnarti un cerchio nella tua casa, un piccolo spazio sacro dove fermarti cinque minuti della tua giornata. Accendi una candela, contemplane la fiamma sentendoti grat* tenendo viva la luce che è nel tuo cuore. Pensa quante ricchezze semplici e vere sono ai piedi del tuo albero di Natale, quanto prezioso è l’inverno con i suoi doni, generosa sia la vita! Guarda il Sole meraviglioso che giorno dopo giorno ti insegna a recuperare forza e luce regalandoti la sua ri-nascita, la Madre Terra ricca e rigogliosa dal ventre fecondo di frutti e fiori, l’intero pianeta con le sue infinite bellezze e dolcissime creature, tutti gli animali, nostri alleati anche se spesso ce lo dimentichiamo, tutti i luoghi incantati carichi di energia e di spiritualità, il tuo corpo, tempio della tua anima da nutrire e curare con amore e tutti gli affetti, le relazioni autentiche che coltivi nel tuo cuore.

Quando tutto intorno è business e commercio, devozione alla materia, barbarie, crudeltà e sofferenza, è facile vedere la luce in ciò che brilla ma è poco prezioso e difficile sentirsi semplicemente ricchi, appagati nell’essenza della vita.
Qui, noi lo facciamo ogni giorno, chiudendo gli occhi, portando una mano al cuore, facendo un bel respiro e ricordandoci della quiete dell’inverno, del potere del silenzio, del divino che è fuori e dentro di noi, dell’importanza dei Maestri, di una preghiera, di un intento.

Buon felice, silenzioso e riflessivo inverno, che tu possa gioire del calore di queste feste in gratitudine e serenità.

OM SHANTI

Annapurna Devi e Giorgio

Pace Amore Yoga

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