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Mezz’ora al giorno

By 27 febbraio 2017 Nessun Commento

IL PASSO E LO SPIRITO CAMMINANO INSIEME

“Ogni passo che facciamo ha il potere di guarire e trasformare. Con i nostri passi possiamo non solo guarire noi stessi ma anche contribuire a risanare la Terra e l’ambiente”.

Thich Nhat Hanh

Per migliaia di anni, i santi e le guide spirituali di tutto il mondo si sono avvalsi del cammino nei modi più stupefacenti. Questi maestri ci hanno spianato la via, insegnandoci a ricevere lo spirito, sviluppare coraggio, disciplina, capacità di guarigione e stati spirituali, usando la camminata per collegarci in modo naturale allo spirito.

Chi ci ha preceduto ha realizzato grandi imprese relative alla pratica consapevole del camminare e lasciato storie capaci di ispirarci…
In molte culture, sacerdoti, guaritori e guerrieri, per esempio, hanno perfezionato la capacità di camminare sul fuoco. Si preparavano con preghiere, purificazioni e poi camminavano senza ferirsi su una distesa di carboni ardenti. Una pratica per superare la paura e le credenze limitanti, sviluppando l’abilità di superare gli ostacoli della vita, quegli stessi che creiamo quando permettiamo che la paura domini la nostra mente.

I seguaci giapponesi del buddhismo Tendai perfezionarono una pratica altrettanto affascinante per purificarsi, questi monaci correvano una specie di marcia maratona che variava dai 25 agli 84 chilometri, senza soste e con poche cibarie. Camminando e marciando recitavano preghiere e affrontavano i sentieri più impervi in uno stato meditativo. Alla fine del percorso, dalle infinite prove, i monaci ne uscivano con occhi così brillanti che si diceva sapessero guarire un malato col solo sguardo.

Anticamente, quando il Tibet era ancora l’università dello spirito situato sul tetto del mondo, la gente doveva comunicare a lunghe distanze e superare territori impervi. Da qui la nascita dei lung- gom- pa che sembra camminassero sollevati da terra come se fossero trasportati dal vento. Erano capaci di coprire in due o tre giorni più di trecento chilometri senza riposarsi. Viaggiavano più veloci dei cavalli ma come fossero privi di peso. Prima di intraprendere simili imprese, pare si addestrassero nella posizione seduta, nella visualizzazione, nel controllo del respiro e nello sviluppo della concentrazione.
Questi camminatori nel vento usavano anche molti mantra segreti e tutto ciò veniva usato nelle pratiche del camminare.

Guru Nanak, il fondatore del sikhismo, ha compiuto numerosi viaggi, camminando per tutta l’India, fino alla Cina, verso la Birmania e a ovest fino alla Mecca. Camminava e, insieme al suo fedele menestrello, impartiva insegnamenti con la poesia, la musica, la meditazione e la guarigione. Mentre copriva in cammino migliaia di chilometri, meditava sui Naam, i sacri nomi delle Divinità e ripeteva a ogni passo i sacri suoni primari. Questa pratica veniva da lui chiamata “charan jappa”, cioè ripetizione di un mantra in profonda meditazione, in sincronia con i piedi.

Numerose tradizioni sciamaniche utilizzano la camminata in stato di meditazione come parte dell’addestramento spirituale.

I pellegrini percorrono centinaia di chilometri seguendo il sentiero tracciato nell’antichità da un santo. Milioni di pellegrini hanno percorso a piedi gli ottocento chilometri che separano il confine francese dalla tomba di San Giacomo, nella Spagna settentrionale. Questo pellegrinaggio è detto Cammino di Santiago.

(Da BREATHWALK di Yogi Bhajan e G. Singh Khalsa)

Nel Mahaparinirvana Sutra si racconta che il Buddha aveva appena trascorso il “Ritiro delle piogge” nei pressi della città di Vaishali, a nord del Gange, e poi aveva deciso di spostarsi più a nord per tornare a Kapilavastu, la propria città natale. Sapeva di vedere la bella cittadina di Vaishali per l’ultima volta. Il Buddha, già in cammino, si girò indietro, abbracciò con lo sguardo per l’ultima volta la cittadina di Vaishali con gli occhi di una regina degli elefanti, e disse: “Come è bella vaishali, vero Ananda?”.
Dopo aver circondato Vaishali di uno sguardo gentile, cogliendone per intero la bellezza, il Buddha tornò a voltarsi verso nord e riprese camminare…


La meravigliosa pratica del camminare ha ispirato milioni di persone sin dai primi periodi rammentati dalla memoria umana. Camminando, molti raccontano di aver aperto i loro cuori, conosciuto le loro potenzialità e vissuto in piena spiritualità!
L’atto del camminare può esser vissuto semplicemente come un’ovvia azione di movimento e spostamento o, in maniera più consapevole e contemplativa come una vera e propria attività spirituale, di nutrimento per l’anima. Camminare rende lucida la mente, chiarisce le turbolenze emotive, eleva il tono dell’umore e ci riconnette alla grande natura.
Una camminata ci mette in contatto con la dimensione del tempo e ci aiuta a far ordine e chiarezza nel disordine dei pensieri.
Non parlo dei benefici salutari sul corpo del camminare perché se ne trova scritto ovunque e in tutte le salse. Non mi piace leggere separazione tra il corpo, la mente e lo spirito; non credo che invitare a muovere il corpo per restare longevi sia più convincente di uno stimolo a riappropriarsi della connessione con la propria natura attraverso il passo consapevole.
Ho scoperto il potere della camminata meditativa in un momento in cui avevo necessità di sciogliere tensioni e allentare inquietudini in uno spazio alternativo al mio tappetino yoga e alle pareti domestiche. Camminare mezz’ora al giorno mi rende felice, mi connette alla rete infinitamente grande dei sentieri battuti nei secoli da quei saggi, monaci e santi che, dando forza ai loro passi hanno imparato a portare ogni fardello con gioia e senso di vittoria. Posso farlo ogni giorno, come loro, per ispirare me stessa, senza bisogno di terre lontane…

Anche tu, se non lo hai mai fatto, comincia subito e sii di ispirazione per gli altri. Puoi iniziare contando i tuoi passi e coordinandoli al respiro, portando con te un mantra, una preghiera, un intento del cuore. E quando ti senti ispirat* condividi una passeggiata con qualcuno e, insieme, condividerete il respiro della vita.
Buon passo!
Annapurna Devi

Pace Amore e Yoga

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